The
Crooked Man
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There
was a crooked man and he walked a crooked mile,
He found a crooked sixpence upon a crooked stile.
He bought a crooked cat, which caught a crooked mouse.
And they all lived together in a little crooked house
He found a crooked sixpence upon a crooked stile.
He bought a crooked cat, which caught a crooked mouse.
And they all lived together in a little crooked house
“The Crooked Man” è un indie Horror creato con Wolf
RPG Editor. Il creatore, Uri, non è alla prime armi e si vede. Di Uri conoscevo
e avevo già giocato il suo precedente titolo ,“Paranoiac” ed è proprio
da questo che posso vedere un’evoluzione nel modo di lavorare, nel modo di
creare l’intreccio della trama.
Perché quest’ultimo mi ha colpito moltissimo tanto
da sentirmi di consigliarlo a tutti? Perché, fondamentalmente, è un horror
psicologico davvero intelligente in cui nulla è lasciato al caso. Quindi, se
siete coloro che considerano Horror un gioco dalla super grafica e iper
splatter e sullo “voglio shottà gli zombieeess!!!1” chiudete l’articolo o
andate a giocare a Dead Rising o simili; se invece apprezzate le sottigliezze,
le indagini, le inquietudini senza spargimenti di sangue eccessivi, prego ,
continuate a leggere.
Partendo da passando per il mostro che infesta la casa
di Paranoiac, arriviamo a questo Crooked man, questo inquietante uomo piegato
che insegue il protagonista ovunque egli vada e sembra non avere intenzione di
lasciarlo alla sua vita.
Il Crooked Man sarà l’unico mostro da affrontare
durante tutta la durata del gioco. Ho apprezzato il fatto che, pur essendo il
gioco di origine giapponese, non si tratta del classico fantasma di donna
giapponese ormai stra abusato ma si presenta comunque in maniera molto
inquietante :un uomo con il collo spezzato e piegato in una maniera innaturale,
gli occhi completamente neri e un sorriso sanguinario.
Il protagonista, David, è un uomo che verrebbe
considerato dalla società di oggi un vero e proprio fallito: a 26 anni non è
riuscito a realizzare nulla nella vita, la donna che ama l’ha lasciato e la
madre è gravemente malata tanto da non riconoscerlo più. All'inizio del gioco
si trasferisce in un nuovo appartamento, vicino all'amico di sempre Paul, per
cercare di riprendere le redini della sua vita. Tuttavia strani avvenimenti lo
porteranno a indagare sul precedente inquilino della casa trascinandolo in
luoghi abbandonati, ma di un abbandono oltremodo angoscioso. Nel suo viaggio
incontrerà diversi personaggi a cui dovrà dare una mano e, naturalmente, sarà
perseguitato dall'uomo con il collo piegato.
Come tutti gli Indie RPG Maker usciti recentemente e
come tutti quelli di Uri, il gioco presenta diversi finali che però non si
concentrano tutti alla fine de “l’ultimo livello” bensì si dipanano attraverso
tutto il gioco, facendo una scelta sbagliata infatti sbloccheremo un finale
negativo che ci impedirà di proseguire nella storia, dovremmo quindi ricaricare
e selezionare un’altra opzione.
L’originalità sta nel fatto che non si tratta di
scelte fantasiose, di scelte che difficilmente ci troveremmo a fare nella
realtà come decidere se uccidere qualcuno o meno, ma bensì di scelte di dialogo
che chiunque di noi può trovarsi o si è trovato ad affrontare e non sempre,
anzi quasi mai, la scelta che ci pare più logica e positiva è quella giusta.
Il gioco, a mio parere, richiama moltissimo Silent
Hill 2 ( uno dei miei giochi preferiti in assoluto) a partire dall'elemento più
evidente, infatti i protagonisti dei due giochi sono vestiti praticamente
uguali. A riportarmi alla mente il titolo per la PlayStation 2 è anche l’estremo
abbandono e desolazione degli ambienti, quei piccoli elementi inquietanti come
filastrocche, scritte con il sangue, cadavere di animali che si trovano in
ambienti impossibili. Ma, soprattutto, i dialoghi fra i personaggi, i diari che
si trovano sparsi per le ambientazioni, che scavano dentro la mente di ognuno
di loro e che mostrano che forse la vera indagine non è tanto su chi fosse il
misterioso inquilino o il Crooked Man, ma su chi sia veramente David.
Dietro questo videogioco, inoltre, ci sono diversi
insegnamenti, forse primo tra tutti quello di accettare noi stessi in tutti i
nostri difetti capendo che a questi corrispondono altrettanti pregi.
Ultimo ma non ultimo elemento positivo è sicuramente
la OST , ovvero la colonna sonora del gioco, forse non complessa ma sicuramente
adatta e davvero molto piacevole ( la sto risentendo proprio ora tra l’altro)
In poche parole consiglio a tutti di scaricarlo, a
maggior ragione che il gioco è gratuito, si trova facilmente e non da nessun
problema di grafica o di lag.
Ora voglio scrivere qualche mia opinione generale
sul finale, quindi se non avete ancora giocato e non volete spolverarvi
interrompete qui la lettura.
Personalmente ho apprezzato molto il finale, perché è
quasi inaspettato. Durante il gioco, specialmente nei punti finali all'ospedale,
ho sospettato che il Crooked Man non fosse che David stesso, forse già morto, e
costretto in un limbo ad affrontare i propri demoni, primo tra tutti se stesso.
Scoprire che si trattava di un altro uomo, Duke, che aveva scelto la via del
suicido e capendo di aver sbagliato cerca di aiutare David, in cui rivede se
stesso mi ha colpita.
Mi rimangono dei dubbi su gli altri tre personaggi
misteriosi : Sissy, D e Fluffy. Partendo da presupposto che non sono persone
reali, in quando nella parte in cui interpretiamo Paul li vediamo dissolversi
secondo me ci sono due opzioni :
-
Quella che preferisco : tutti e loro tre
sono proiezioni “fisiche” dei difetti e dei problemi che David pensa essere
irrisolvibili e che lo stanno portando al suicidio. Solo vedendoli fuori da se
e aiutandoli capisce che a tutto c’è una soluzione e che questa non è la morte.
-
Sono morti già tutti e tre e, come Duke,
vogliono aiutare David a capire quale sia la scelta migliore. Questo
spiegherebbe perché il Crooked Man li uccide in tutti i finali negativi : loro
hanno fallito esattamente come lui.
Concludo qui, se volete, potete scrivermi il vostro
parere sul gioco o su questi piccoli misteri lasciati dal finale.



