lunedì 3 febbraio 2014

Homework ♫ [parte III] Teachers, leave us kids alone!

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L'accezione del termine "insegnante" o "maestra" può avere una duplice valenza: positiva e negativa. 
Per esempio anche se penso agli insegnanti delle scuole posso infatti affermare che ho avuto maestre e professori molto bravi ai quali sono stata sinceramente affezionata, e figure che invece odio, detesto, verso le quali nutro il più profondo disprezzo.
Se ci focalizziamo però bene sul termine ci rendiamo conto che "maestrina/o" può essere anche utilizzato per definire quella categoria di persone che si ergono a individui che "la sanno lunga", molto più lunga di te e per questo motivo ti fanno la lezione. Anche qui doppia valenza negativa-positiva, cominciamo dalla negativa così concludo il post con qualcosa di più leggero.
La maestrina (ne parlo al femminile perché il fenomeno è più comune tra le donne, parlo per esperienza personale) è solitamente una coetanea del povero "alunno" che si becca la lezione ma che nonostante ciò si sente molto vissuta, come se la sua vita fosse stata (e fosse attualmente) molto più intensa di tutte le altre.
Forte di ciò va in giro sproloquiando su qualsiasi argomento o problematica, faccio un esempio: X ha avuto una malattia e si sta curando con il farmaco Y, la maestrina non solo ha avuto la stessa malattia in una forma più grave (ovviamente!) ma si sente addirittura di non essere d'accordo con il medico di X, affermando che lei ha preso il farmaco Z e "pe dddddddddddddditte" (cacofonia che in italiano tradotta dovrebbe corrispondere ad un "per dirti") è guarita subito. Il povero X prova a ribattere che sinceramente preferisce seguire la prescrizione del medico ed ecco che la maestrina proferisce la seconda frase tipica "No guarda ti assicuro che il farmaco Z è meglio"... ASSICURO? Mah.  Per non parlare dei problemi personali! Lì è proprio la fine: lei ha avuto già tutti i problemi immaginabili e, se si è sistemata o li ha risolti allora va di "Ti assicuro che poi finirà così e così...", se invece ha per esempio litigato con l'amica o con il ragazzo senza aver risolto il problema alora partirà il "Pe ddddddddddddddditte"... Anche se all'apparenza possono sembrare consigli tra amici in realtà sono solo modi per mettersi in mostra, per sfoggiare la propria vita, un modo egocentrico per cancellare l'altro.

Nella sua accezione positiva invece, è meraviglioso trovare una maestrina perchè questa ti fa da guida. Ti prende per mano e ti accompagna verso un qualcosa che ti è sconosciuto e lo fa con modestia, consapevole del fatto che la sua esperienza passata non sarà mai come quella dell'amico/a che "sta accompagnando." Dietro il suo gesto c'è l'intento sincero di un aiuto e non un narcisistico desiderio di ostentare o peggio ancora di gareggiare per prevalere. 
Nel primo caso parliamo di "persone" (accezione negativa) mentre nel secondo caso parliamo di "amici" (accezione positiva) e io sono felice di averne una in particolare, di cui non farò il nome, e che sicuramente per modestia non si riconoscerà in questa (disordinata) descrizione. Una persona che per me si è messa in gioco, ci ha messo la faccia e mi ha incoraggiata fino alla fine. Ne approfitto per ringraziarla sinceramente.






STOP


- vertigo

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